'Umsiedlerpolitik'in der SBZ/DDR 1948-1952: Maßnahmen und Reaktionen (eBook)

'Umsiedlerpolitik'in der SBZ/DDR 1948-1952: Maßnahmen und Reaktionen (eBook)

Alina Laura Tiews
Alina Laura Tiews
Prezzo:
€ 34,99
Compra EPUB
Prezzo:
€ 34,99
Compra EPUB

Formato

:
EPUB
Cloud: Scopri di più
Lingua: Tedesco
Editore: GRIN Verlag
Codice EAN: 9783656131212
Anno pubblicazione: 2012
Scopri QUI come leggere i tuoi eBook

Note legali

NOTE LEGALI

a) Garanzia legale, Pagamenti, Consegne, Diritto di recesso
b) Informazioni sul prezzo
Il prezzo barrato corrisponde al prezzo di vendita al pubblico al lordo di IVA e al netto delle spese di spedizione
Il prezzo barrato dei libri italiani corrisponde al prezzo di copertina.
I libri in inglese di Libraccio sono di provenienza americana o inglese.
Libraccio riceve quotidianamente i prodotti dagli USA e dalla Gran Bretagna, pagandone i costi di importazione, spedizione in Italia ecc.
Il prezzo in EURO è fissato da Libraccio e, in alcuni casi, può discostarsi leggermente dal cambio dollaro/euro o sterlina/euro del giorno. Il prezzo che pagherai sarà quello in EURO al momento della conferma dell'ordine.
In ogni caso potrai verificare la convenienza dei nostri prezzi rispetto ad altri siti italiani e, in moltissimi casi, anche rispetto all'acquisto su siti americani o inglesi.
c) Disponibilità
I termini relativi alla disponibilità dei prodotti sono indicati nelle Condizioni generali di vendita.

Disponibilità immediata
L'articolo è immediatamente disponibile presso Libraccio e saremo in grado di procedere con la spedizione entro un giorno lavorativo.
Nota: La disponibilità prevista fa riferimento a singole disponibilità.

Disponibile in giorni o settimane (ad es. "3-5-10 giorni", "4-5 settimane" )
L'articolo sarà disponibile entro le tempistiche indicate, necessarie per ricevere l'articolo dai nostri fornitori e preparare la spedizione.
Nota: La disponibilità prevista fa riferimento a singole disponibilità.

Prenotazione libri scolastici
Il servizio ti permette di prenotare libri scolastici nuovi che risultano non disponibili al momento dell'acquisto.

Attualmente non disponibile
L'articolo sarà disponibile ma non sappiamo ancora quando. Inserisci la tua mail dalla scheda prodotto attivando il servizio Libraccio “avvisami” e sarai contattato quando sarà ordinabile.

Difficile reperibilità
Abbiamo dei problemi nel reperire il prodotto. Il fornitore non ci dà informazioni sulla sua reperibilità, ma se desideri comunque effettuare l'ordine, cercheremo di averlo nei tempi indicati. Se non sarà possibile, ti avvertiremo via e-mail e l'ordine verrà cancellato.
Chiudi

Descrizione

Magisterarbeit aus dem Jahr 2009 im Fachbereich Geschichte Deutschlands - Nachkriegszeit, Kalter Krieg, Note: 1,7, Humboldt-Universität zu Berlin (Institut für Geschichtswissenschaften), Sprache: Deutsch, Abstract: Die Geschichte von Flucht und Vertreibung der Deutschen am Ende und nach dem Zweiten Weltkrieg ist seit dem Zeitpunkt ihres Geschehens ein Politikum. Gerade die Erfahrungen derjenigen, die nach dem erzwungenen Verlassen ihrer ostdeutschen Heimat in die SBZ kamen, zeigen dies nachdrücklich: Die ‚Umsiedler’ standen während der vierzig Jahre des Bestehens der DDR in einem vielfach brisanteren politischen Spannungsfeld als die westdeutschen Vertriebenen. Während die Vertriebenen in den Westzonen schon früh nach Kriegsende Teil einer pluralistischen Gesellschaft wurden, in der sie für ihre Rechte eintreten durften, wurden die vier Millionen ‚Umsiedler’ in der SBZ/DDR politisch bald tabuisiert. Nach vielfältigen sozialpolitischen Integrationsbemühungen von 1945-1947 oktroyierte die SED-Führung unter Einfluss der Sowjetischen Militäradministration (SMAD) eine Politik, die die Existenz von ‚Umsiedlern’ in der SBZ negierte. Das ‚Umsiedlerproblem’ bestand jedoch fort, jedenfalls insofern, als dass die ‚Umsiedler der neuen Maxime von SMAD und SED-Führung buchstäblich Probleme bereiteten. Die ‚Umsiedler’ wehrten sich gegen die umsiedlerpolitische Doktrin, weil diese vor allen Dingen darauf abzielte, die Erinnerung an ihre alte Heimat zu löschen. Doch auf sehr unterschiedliche Weise versuchten die ‚Umsiedler’ trotz Verbot für ihre Heimat einzutreten. Die Wege dazu reichten von verzweifelt klingenden Bittgesuchen über stures Wiederholen der Rückkehrhoffnung hin zu aggressiv-revisionistischen Drohungen. Insofern zeigt sich hier auch die Brisanz des Themas: Nicht alle ‚Umsiedler’ waren zwischen 1948 und 1952 bei ihren Bemühungen um die Heimkehr dennoch um friedlichen Ausgleich mit den neuen Nachbarn bemüht. Einige schreckten auch vor Gewalt als Durchsetzungsmittel nicht zurück, hingen dabei teilweise noch tendenziell nationalsozialistischem Gedankengut nach, so dass ‚Umsiedlerpolitik’ mitunter auch Entnazifizierungspolitik bedeutete. So muss gerade wegen der politischen Brisanz, die wegen Opferdiskurs und Schulddebatten auf das Thema der 1944/45 ausgewiesenen Deutschen ausstrahlt, eine Diskussion stattfinden. Nur ein differenziertes, facettenreiches und auch menschliches Bild der Geschichte kann die verhärteten Fronten des Politikums „Flucht und Vertreibung“ nach und nach abbauen.