Il Ciclope (eBook)

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Adrian Veyr
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Lingua: Italiano
Editore: Self-Publishing
Codice EAN: 1230010262429
Anno pubblicazione: 2026
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Descrizione

Dopo la fuga dall’isola dei Lotofagi, Ulisse e la sua flotta continuano il viaggio verso Itaca, ma il mare ormai sembra aver cessato di obbedire alle regole conosciute. Una terra montuosa, priva di porti e apparentemente abitata soltanto da greggi senza pastori, emerge davanti alle navi. Fin dal primo sguardo, Ulisse percepisce qualcosa di innaturale: sulle alture si apre una cavità circolare troppo regolare per essere soltanto opera del tempo, mentre una figura gigantesca intravista al tramonto sembra aver osservato l’arrivo degli Achei molto prima che essi toccassero quelle acque. Diviso tra prudenza e quella curiosità che da sempre costituisce la sua forza e la sua debolezza, Ulisse decide di esplorare la costa con un piccolo gruppo di uomini. Prima di scendere, consulta ancora una volta la misteriosa tavoletta nera che porta con sé dalla caduta di Troia. Sulla sua superficie è comparso un nuovo segno: la sagoma di un essere enorme con un unico occhio. Il contatto con la pietra gli procura una visione inquietante, troppo vasta per essere compresa, che rafforza in lui il sospetto che la nuova isola sia collegata agli enigmi incontrati durante il viaggio. Gli esploratori raggiungono una grande grotta piena di formaggi, latte, animali e segni di una vita pastorale sorprendentemente ordinata. Ma dietro le pelli appese alla roccia scoprono anche una superficie nera, liscia e impossibile, simile alle strutture già incontrate da Ulisse. L’abbondanza del luogo diventa così una promessa ambigua: ciò che potrebbe sembrare un rifugio nasconde qualcosa che appartiene a un disegno molto più antico. Al tramonto il padrone della grotta ritorna. È Polifemo, un gigante dal corpo smisurato e dall’unico occhio straordinariamente complesso, capace di osservare gli uomini con un’intensità che sembra andare oltre la semplice vista. Il Ciclope si presenta come figlio di Poseidone, ma le sue parole aprono interrogativi anziché offrire risposte. Soprattutto, dimostra di sapere che Ulisse porta con sé qualcosa di importante e di riconoscere nella tavoletta un oggetto che non dovrebbe trovarsi nelle mani di un uomo. Intrappolati nella caverna, Ulisse e i compagni comprendono che non possono affidarsi alla forza. Il loro nemico è troppo potente e il suo occhio sembra possedere facoltà che sfuggono a ogni esperienza umana. Mentre la paura cresce e il gruppo viene messo duramente alla prova, Ulisse comincia a costruire un piano fondato sull’inganno, sull’osservazione e sulla mètis che lo ha salvato tante volte durante la guerra di Troia. Nel frattempo, la parete nera e la tavoletta sembrano reagire l’una alla presenza dell’altra, suggerendo l’esistenza di legami fra l’isola, il mare e le strutture incontrate nelle tappe precedenti. Ulisse comprende di trovarsi davanti a qualcosa che supera il semplice incontro con un mostro della leggenda: Polifemo sembra essere soltanto una parte di un mistero molto più vasto, nel quale il confine fra divino, naturale e incomprensibile diventa sempre più sottile. Ogni scoperta amplia così il pericolo e rende il ritorno a Itaca più urgente, ma anche più difficile da comprendere fino in fondo. Per sopravvivere, il re di Itaca dovrà ricorrere alla sua intelligenza, trasformando il nome, il vino, il silenzio e perfino le abitudini del gregge in strumenti di salvezza. Ma ogni scelta compiuta nella grotta sembra avere conseguenze che vanno oltre la fuga immediata. Mentre il mare attorno all’isola comincia a mostrare fenomeni impossibili e antiche tracce emergono dove nessun uomo avrebbe pensato di cercarle, Ulisse si trova di fronte a una domanda sempre più inquietante: sta davvero tornando verso casa, oppure il suo viaggio lo sta conducendo, tappa dopo tappa, dentro un disegno che ancora nessuno è in grado di comprendere?