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Paradiso bagnato (eBook)
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Paradiso bagnato (eBook)
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Marla Hale
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Marla Hale
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Prezzo:
€ 1,99
Compra EPUB
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Formato :
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EPUB |
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Lingua:
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Italiano |
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Editore:
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Marla Hale |
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Codice EAN:
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1230010166062 |
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Anno pubblicazione:
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2026 |
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Descrizione
Due ragazzi. Un campus remoto. Un accordo di solo gioco che diventa la cosa più pericolosamente vera che abbiano mai fatto.
NOR
Viso da biblioteca, vita da funzionale, cuore in quarantena. Pine Hollow doveva essere solo questo: seminari, voti puliti, stare nella carreggiata così come casa mia ha deciso per me. Nessun drama, nessun casino, soprattutto nessun ragazzo che possa farmi perdere la mappa.
Poi, al locale sul bordo del campus, vedo lui.
È appoggiato al bancone come se il posto fosse casa sua: moro, ambrato, il sorriso facile di chi fa del proprio corpo una leggenda e del proprio letto una porta girevole. Calem.
Mi offre mezzo metro di spazio e un accordo semplice: «Niente coppiette. Quando vuoi, vieni.»
Accetto.
La prima notte è intimità sporca contro la testata del letto, mani ovunque, bocca ovunque, regole chiare: qui dentro gli do il corpo, fuori faccio finta di non esistere. Facile. Sulla carta.
Solo che lui mi fa il tè quando le voci iniziano a girare.
Mi scrive esisti? invece di scomparire.
Mi lascia guidare, anche quando la sua schiena batte contro il materasso a ogni spinta contro di me.
Mi chiede ok? mentre gli scavo i polmoni, e resta quando gli rispondo di sì con la voce che trema.
Io, Nor, dovrei avere paura solo del rumor del campus: ragazze di biologia che ridacchiano, ragazzi al lavandino che fanno pronostici, Tyler che parla di «biondo della stagione» e di «tradizioni di gennaio». Invece mi scopro terrorizzato da altro: dalla panchina dove lui aspetta al freddo quando scrivo paura, dalla stanza dove mi stringe senza nemmeno toccarmi, dal modo in cui mi chiede di rientrare nel suo letto non come fuga, ma come scelta.
Non dovevo innamorarmi del ragazzo più complicato di Pine Hollow.
Non dovevo fare sesso sul suo materasso come se ogni spinta fosse un modo per restare.
Non dovevo chiamare mio fratello e dirgli che c’è qualcuno.
Adesso devo decidere se essere solo il poverino del rumor…
o l’uomo che mette il proprio ragazzo al centro della mappa nuova.
CALEM
Ventidue anni, reputazione di «pezzo di carne» cementata a suon di birre al locale, mani sulla testata, corpi diversi ogni semestre. Tutti sanno come funziona: settembre una faccia nuova, gennaio di nuovo solo, accordo tacito con la mia voglia di non dare chiavi a nessuno.
Poi entra lui: Nor, biondo di Humanities, viso da biblioteca, timbro da funzionale. Lo guardo bere lento. Gli do mezzo metro di bancone. Gli do una notte. Gli do un accordo: «Quando vuoi, vieni. Niente coppiette.»
E lui viene.
Una, due, dieci volte. Mi prende con la timidezza in gola e una fame pulita nei fianchi, mi prende sul letto, sulla Subaru, in bagno, e poi resta, sdraiato accanto a me, a parlare di piani di studio invece di sparire all’alba. Mi scrive paura quando il campus gli si chiude addosso. Mi chiede non sparire dopo che gli ho lasciato guidare il suo ritmo dentro di me, fianchi contro fianchi, gemiti contro il muro.
Io, Calem, dovrei essere bravo solo in una cosa: usare il corpo e chiudere la saracinesca appena qualcuno tenta di affezionarsi. Ma Nor mi incastra. Mi costringe a sedermi su una panchina di ottobre, a fare il cane bagnato che aspetta senza toccare. Mi trascina in una mensa dove rubiamo pane sotto gli sguardi e dove le sue caviglie cercano le mie per restare. Mi porta in biblioteca e mi spinge in bagno per un servizietto strozzato tra le mattonelle, e poi mi chiede di non trasformare quel sesso in leggenda: di farne qualcosa di vivo.
E quando arriva il rumor — voci di corridoio, Tyler che gli offre «condoglianze in anticipo», ragazze che ridono di «giocattolo biondo» — lui mi sbatte in faccia la paura in un letto stretto, e io faccio la cosa più rischiosa che abbia mai fatto: resto. Non sparisco. Gli dico «se hai paura di me, sparisci» e lo guardo decidere di non farlo. Lo guardo rientrare. Lo lascio scoparmi come se ogni spinta fosse un vo
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