Il tòpos del mese
Il viaggio e l'avventura

 

Tra imprevisti, meraviglia e riscoperta di sé: il ruolo formativo del viaggio

 

Con questa rubrica di Libraccio.it scopri i grandi temi della letteratura che dai grandi classici del passato fino ai bestseller di oggi non smettono di affascinare i lettori.

 

Ogni mese, un nuovo tòpos!

Il viaggio è da sempre un tema centrale nella vita dell’uomo; ancora oggi rappresenta libertà, scoperta di sé ed esplorazione dell’ignoto. È l’occasione per conoscersi meglio, per entrare in contatto con nuovi luoghi, culture e persone, per assaporare cosa significhi essere davvero liberi.
Parallelamente, il viaggio è da sempre uno dei grandi motori della letteratura. Da Omero, che nell’Odissea racconta il viaggio per eccellenza, a Lewis Carroll, che trascina Alice in mondi straordinari e impensabili, fino alla Corte di Rose e Spine, il fantasy che ha conquistato milioni di lettori: il viaggio rimane un topos ricorrente e inesauribilmente affascinante.

La nascita dell'avventura: sogni, mappe e meraviglie

L'isola del tesoro

Robert Louis Stevenson

 

Viaggio al centro della terra

Jules Verne

 

Alice nel paese delle meraviglie

Lewis Carroll

 

L’Ottocento è un secolo estremamente prolifico per la letteratura di viaggio: è il momento in cui l’avventura diventa un genere, un linguaggio e un modo nuovo di guardare il mondo.

Con l'Isola del tesoroRobert Louis Stevenson ci porta nel cuore dell’esplorazione pura, quella fatta di mappe consumate, rotte incerte e crescita personale. Jim Hawkins, ancora ragazzo, trova una mappa che conduce a un tesoro nascosto su un’isola remota e decide di affrontare il mare insieme a una ciurma improvvisata e imprevedibile. Il viaggio, per lui, non è solo avventura: è un percorso di formazione, il passaggio burrascoso dall’innocenza all’età adulta, tra scelte difficili, amicizie improbabili e tradimenti che lasciano il segno.

In Viaggio al centro della terra, Jules Verne spinge l’immaginazione oltre i confini dell’esperienza umana. Guidati da un misterioso manoscritto, il professor Otto Lidenbrock e il suo gruppo discendono nelle profondità del globo, incontrando mondi nascosti, creature primordiali e paesaggi impossibili. È un viaggio che scardina le certezze, un’avventura che trasforma la scienza in meraviglia e ricorda al lettore che esiste sempre un oltre da raggiungere.

Con Alice nel paese delle meraviglie, Lewis Carroll affronta invece il viaggio interiore, quello che si compie nel territorio sconfinato della fantasia. Seguendo il Bianconiglio, simbolo irresistibile di curiosità e desiderio di scoperta, Alice cade in una dimensione capovolta, dove le regole non esistono e ogni incontro diventa una metafora della crescita. Nel suo peregrinare assurdo e incantato, Alice scopre chi è e chi può diventare: una donna forte e coraggiosa, pronta ad attraversare il confine tra realtà e immaginazione.

Sulle strade del mondo, dentro le mappe dell’anima

Sulla strada

Jack Kerouac

Nelle terre estreme

Jon Krakauer

 

In Patagonia

Bruce Chatwin

 

Nel Novecento prende forma la cosiddetta narrativa di viaggio, un genere che trasforma il movimento nello spazio in un percorso di scoperta interiore. Dalle strade infinite degli Stati Uniti alla Patagonia più remota, l’atto di partire diventa un modo per interrogare la propria identità e ritrovare, simbolicamente, la strada di casa.

Sulla strada di Jack Kerouac è l’opera-simbolo di questo spirito. Sal Paradise, giovane scrittore inquieto, incontra il magnetico Dean Moriarty, spirito ribelle in fuga da ogni forma di conformismo. I due attraversano la Route 66 inseguendo libertà ed esperienze incredibili. È un viaggio che cambia Sal nel profondo: Dean, con la sua instancabile corsa verso l’Ovest, incarna un eroismo moderno e fragile, che Sal non può fare a meno di ammirare.

Con Nelle terre estreme, Jon Krakauer racconta un viaggio radicale: quello di Chris McCandless, che abbandona tutto ciò che ha per immergersi nella natura selvaggia dell’Alaska alla ricerca di una purezza assoluta. Il suo percorso, tanto luminoso quanto tragico, diventa una riflessione sul rapporto tra uomo e natura, sul bisogno di libertà e sulle ombre che abitano ogni inquietudine giovanile. Krakauer ricostruisce il viaggio di Chris con passione e lucidità, trasformandolo in una potente meditazione sul desiderio di spingersi oltre ogni limite.

In Patagonia di Bruce Chatwin porta invece il lettore ai confini del mondo. L’autore parte sulle tracce di un mostro preistorico e di un parente navigatore, ma trova molto di più: un territorio che sfida la percezione, un mosaico di storie eccentriche e personaggi indimenticabili. La Patagonia, deserto di vento e silenzi, diventa un luogo di apparizioni, di memorie, di culture esiliate. Chatwin ne fa un romanzo di incontri e di stupore, un inno al viandante che continua a muoversi, anche quando il mondo sembra aver perso il suo mistero.

Dove il viaggio diventa magia

Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo

Rick Riordan

 

Il libro delle cose perdute

John Connolly

 

Il mare senza stelle

Erin Morgensten

 

Negli anni Duemila il topos del viaggio si reinventa e si espande: non si parla più solamente di movimento nello spazio, ma di attraversamento di mondi fantastici, miti riscritti e dimensioni letterarie dove la realtà sfuma nell’immaginazione. Siamo di fronte a  un viaggio nuovo, immaginifico, sospeso tra mito, fiaba e letteratura pura: un invito a perdersi per ritrovarsi, attraversando mondi che esistono solo quando qualcuno decide di aprirli.

Con Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, Rick Riordan trascina il lettore in un’epica moderna in cui gli dèi camminano tra i grattacieli di New York. Percy, giovane semidio, affronta profezie oscure, mostri infernali e divinità capricciose in un’avventura che fonde mitologia antica e vita contemporanea. Il suo viaggio è una corsa contro il destino, ma anche la scoperta del proprio posto nel mondo.

Il libro delle cose perdute di John Connolly realizza un sogno segreto: entrare nelle storie che leggiamo. David, solo e in lutto, si rifugia nei racconti amati dalla madre, finché realtà e fiaba cominciano a intrecciarsi. Dopo essere finito in un mondo che sembra uscito dalla sua immaginazione, popolato da lupi, creature oscure e un re misterioso che custodisce un libro proibito, intraprende un viaggio fatto di paura, coraggio e metamorfosi.

In Il mare senza stelle, Erin Morgenstern racconta un’altra forma di viaggio: quello attraverso le storie stesse. Zachary Ezra Rawlins trova un libro enigmatico che rivela un episodio della sua infanzia e lo conduce in una rete di simboli, porte segrete e biblioteche sotterranee. È un mondo fatto di città sommerse, amanti che comunicano attraverso il tempo e storie che proteggono, distruggono, interi universi. Guidato da Mirabel e Dorian, Zachary si immerge in un mare di racconti dove ogni pagina è un varco e ogni varco un destino.

I tòpoi dei mesi precedenti

LA DISCESA NEGLI INFERI

VAMPIRI

SOGNO E REALTÀ

AMORI IMPOSSIBILI

PATTO CON IL DIAVOLO

UTOPIA E DISTOPIA