La stanza

Autore: Lorenzo Mattotti
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Editore: Logos
Codice EAN: 9788857609607
Anno edizione: 2017
Anno pubblicazione: 2017

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La fragilità e la dolcezza del primo amore

La stanza di Lorenzo Mattotti è uno spazio indefinito, spoglio di riferimenti precisi, dove solo ogni tanto affiorano dettagli come la testiera di un letto, un cuscino, un rettangolo che potrebbe essere un quadro oppure una finestra. La stanza potrebbe trovarsi in qualunque luogo, in qualunque tempo, e possiamo vederne solo un’angusta porzione, quella immediatamente circostante i corpi di due innamorati distesi, stretti in un’inquadratura perfettamente incorniciata dal formato orizzontale delle pagine di taccuino. Spazio astratto che segna il perimetro del loro amore, lo definisce e lo protegge, la stanza è un rifugio che separa i due amanti dalla realtà, forse dalla loro stessa vita, sospendendoli in una dimensione senza tempo in cui esistono solo l’uno per l’altra, immersi in un’atmosfera satura di dolcezza e desiderio. Pagina dopo pagina, riviviamo così i momenti magici trascorsi con il primo amore, quelli dedicati all’esplorazione reciproca, quando la voglia e il timore di scoprire e farsi scoprire si mescolano all’inebriante sensazione di libertà nel potersi finalmente mettere a nudo. Si susseguono le ore passate sul letto a discutere, a guardarsi, a toccarsi, a lasciarsi andare a profumi e sensazioni. E si fa finta di litigare, si scherza, poi ci si addormenta, ci si bacia. Si trema. E si tenta di capire cosa pensi l’altro, soppesando ogni sua parola, ogni suo gesto: l’occhio che ti guarda, un sorriso, la schiena girata, la mano che scivola lentamente sulla pelle. È la grammatica dell’amore, che Mattotti schizza con rapidi tocchi ora netti e decisi, giocando con i chiaroscuri, ora più sottili a simulare effetti di luce, dando vita a un taccuino da sfogliare e risfogliare con lentezza, oppure velocemente per vedere le figure animarsi con effetto quasi cinematografico, con quella pagina vuota tra una tavola e l’altra che invita a risvegliare la memoria di emozioni passate, disegnandole, scrivendo un pensiero o semplicemente lasciando un segno.

La stanza appartiene a un periodo nella carriera di Mattotti in cui il suo grande amore per il fumetto si stava piano piano allargando verso altri territori, verso l’esplorazione di altri ritmi e strutture che non fossero quelli obbligati della narrazione, con un inizio e una fine. Nasce dunque come poema grafico libero dagli schemi e dalle convenzioni, un lento documentario in cui con occhio distante si percepiscono la dolcezza, la tensione, la curiosità, l’essenza della realtà. Ma soprattutto si indaga il tema fondamentale della scoperta dell’altro, che l’artista ha sviluppato in seguito con una varietà di tecniche nel volume Stanze, e che ancora oggi lo accompagna, sempre più forte e fecondo.