La famiglia Aubrey

Autore: Rebecca West
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Curatore: F. Frigerio
Editore: Fazi
Collana: Le strade
Codice EAN: 9788893253925
Dati: 2018, 570 p., brossura
Disponibile anche in eBook a € 9,99
Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, troveremo personaggi indimenticabili, un senso dell’umorismo pungente e un impareggiabile talento per la narrazione. La famiglia Aubrey è un grande capolavoro da riscoprire.

«Una ricostruzione narrativa che si apparenta per tono di voce e coloritura morale a certi grandi romanzi dickensiani, ma con il valore aggiunto di una solidità affettiva che invece richiama alla memoria il quadretto della famiglia colta e povera per eccellenza, quello della famiglia March di Piccole donne di Louisa May Alcott. Non manca anche l'elemento gotico di forte sapore jamesiano, il che rende La famiglia Aubrey un esperimento narrativo di straordinaria corposità e ricchezza.» - Alessia Gazzola, La Lettura - Corriere della Sera

Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune: una famiglia di artisti. Poveri ma molto uniti, fanno fronte alle difficoltà quotidiane con grande spirito. Si spostano in continuazione a seconda dell'impiego del padre, Piers: giornalista e scrittore molto stimato, vive in un mondo tutto suo, ha un problema con la gestione del denaro e un debole per il gioco d'azzardo. È la madre Clare a tenere le fila: pianista dotatissima, ha rinunciato alla carriera per i figli; logorata ma mai abbattuta, ha trasmesso la sua passione per la musica anche a loro. Le due gemelle Mary e Rose sono due talenti precoci, votate al pianoforte, sveglie e disincantate. Il fratellino minore, Richard, è adorato e coccolato da tutti; e infine c'è Cordelia, la figlia maggiore: molto bella e naturalmente non priva di velleità artistiche, non è dotata come le sorelle ma è troppo ottusa per accorgersene. In questo primo romanzo, che copre un arco di dieci anni a cavallo tra Ottocento e Novecento, fra vicende più o meno importanti i figli cominciano a prendere ognuno la propria strada e così anche i genitori.