Pubblicata per la prima volta nel 1971 a New York, l'autobiografia di Charles Mingus inizia con l'artista seduto a colloquio con il suo psichiatra. Appena uscito da un periodo lacerante e tormentato, il famoso contrabbassista torna alla sua strenua ricerca di un equilibrio nell'unico modo possibile: la musica. Una biografia romanzata, scritta a quattro mani con l'amico Nel King, il solo bianco capace veramente di insinuarsi nella sua mente e di intuire, al di là delle apparenze, i binari oscuri su cui si muove per dare loro una direzione compiuta.