"È questa la bellezza della poesia catulliana - annotava Benedetto Croce rendere una condizione elementare e quasi fanciullesca del sentire senza punto alterarla, senza esagerarla, senza vezzeggiarla, senza frammischiarvi il personale compiacimento della propria ingenuità, e neppure quello della propria sincerità nel voler dir tutto: rendere la propria vita distaccandola da sé, la propria soggettività oggettivandola."