I ricordi d'infanzia di Gregotti risorgono all'improvviso nel riascoltare un'aria della Lucia di Lammermoor, prima opera a cui assistette da bambino. Ritorna alle esplorazioni infantili dei capannoni e dei magazzini della fabbrica paterna. La fabbrica è un organismo vivo, sui cui ritmi si regola l'esistenza quotidiana. Rumori e odori rendono distinguibili, per l'autore e il fratello, i vari reparti dove essi scoprono i segreti e i misteri della tecnica. In questo libro Gregotti racconta l'unicità della sua esperienza e allo stesso tempo ci dà una ricostruzione d'epoca della vita di fabbrica.